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Questo concerto non s’ha da fare!

E quando tutto sembrava superato ed il pensiero moderno sembrava essersi emancipato da arcaici pregiudizi di genere... quando le coscienze sembrava si fossero aperte ad accogliere l'altro da sé e ad accettare anche se timidamente il diverso... quando l'interesse verso i gusti e i desideri sessuali del singolo sembravano non essere più motivo di discriminazione.. arriva lei.

Lei che decide “questo concerto non s'ha da fare perché” e cito quasi testualmente:

"Anime Salve" a Milo per il tributo a De Andrè: la nostra esperienza

A pochi giorni dall’esperienza siciliana che ci ha visto partecipare alla rassegna “Una Voce per il Mediterraneo” vi raccontiamo le emozioni più belle che abbiamo vissuto. Il contesto era davvero speciale, in un anfiteatro che porta il nome di Lucio Dalla abbiamo respirato a pieni polmoni la musica che non era nell’aria... era l’aria.

Ora basta!

Urliamo la nostra rabbia con il cuore gonfio di tristezza per una piccola donna vittima di un amore malato e assassino… e che il dolore non ci tolga mai il fiato per gridare: "Ora basta!"

Ciao Fabiana.

Lì dove il mare luccica...

Arriviamo a Sorrento in un caldissimo pomeriggio di luglio. Il luogo è incantevole, un leggero vento che profuma di mare inebria tutto intorno e sembra di essere arrivate in un luogo che non ha nè tempo nè spazio. L'orchestra già suona e guidata dalle mani esperte del maestro Vince Tempera si forma un ensamble di musica e poesia. Il palco è grande, le luci sono tante da poter illuminare una città intera.

In arrivo il nuovo album!

È da un po’ che sentivamo l’esigenza di raccontare qualcosa di nuovo, di parlare di noi, di come siamo cresciute anche e soprattutto grazie al vostro sostegno e al vostro affetto. Molti di voi ci hanno chiesto più volte un nuovo progetto, una novità, uno scatto in avanti... evidentemente avevamo la stessa necessità!

Sono malati, non pacchi!

Ennesimo episodio di malasanità nella nostra Cosenza. Le Rivoltelle condividono la rabbia espressa dai talassemici, costretti dalla Direzione Generale dell'Azienda Ospedaliera calabrese ad abbandonare il proprio centro trasfusionale, attualmente sito nell'ospedale Annunziata.

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