Discografia

Guarda che Luna (2014 - Single)

Un mood nuovo e accattivante per un brano senza tempo che già dalle prime battute svela l’anima rock della band. Su chitarre ostinate e bassi martellanti si torce e contorce una voce inspirata dalla luna e disillusa dall’amore. La collaborazione con Adriano Pennino ha generato una corrispondenza di amorosi sensi  che ha fortemente ispirato Le Rivoltelle nella reinterpretazione di “Guarda che luna”.

Vivere (2012 - Single)

"Vivere" è la cover di un vecchio brano degli anni '30, scritto da Cesare Andrea Bixio e portato al successo da Carlo Buti. Completamente attualizzata in chiave rock, la canzone è stata presentata a "Una Notte per Caruso - Premio Caruso 2012", una spettacolo di parole, musica e danza che celebra la canzone italiana nel mondo e che si tiene da diversi a Marina Grande di Sorrento.

Le Rivoltelle (2012 - Album)

Nell'anno della fine del mondo Le Rivoltelle dedicano il loro secondo album ai miti dannati, ai belli e ribelli. Tributi a personaggi come Rolling Stones, Patty Pravo, Mia Martini ed Eva Kant, ma anche Mina, Lucio Dalla, Mary Garret e Marco Simoncelli. La copertina è un'esplicita citazione del disco "Revolver" (rivoltella) dei Beatles che ha in parte ispirato il cuore ribelle della band.

Donne Italiane (2011 - Album)

Donne Italiane è un tributo tutto femminile che le quattro musiciste fanno all’Italia in occasione delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità. Il brano omonimo è un inno a tutte le donne celebri che hanno reso l'Italia un paese migliore, ma anche alla donna comune che «giorno per giorno riesce a cambiare questa nazione». Donne Italiane contiene 3 inediti e 11 cover di grandi successi che Le Rivoltelle rileggono in chiave moderna, fondendo stili e generi diversi come lo ska, il rock e il reggae.

La Notte (2010 - Single)

Per il singolo di esordio discografico Le Rivoltelle hanno scelto di reinterpretare "La Notte", un grande classico degli anni '60 e successo mondiale del cantante italo-belga Salvatore Adamo. Una cover che riprende le atmosfere dell'originale in una lettura tutta femminile, caratterizzata dal personalissimo stile delle 4 musiciste calabresi.