"Le Rivoltelle", da Berlino con furore

Testata: Il Quotidiano
Pubblicato il: 14-09-2011
Autore: Nicola Cosentino

L'esperienza al PopKomm. «Ma suonare nella tua città fa più paura»

DICONO che esibirsi in casa propria sia un po' come fare l'esperienza della donna cannone, in quei circhi perversi che adesso non ci sono più. Se atterri dignitosamente, puoi ritenerti soddisfatto. In caso contrario fa più male del solito. Insomma, per un arti sta è più facile avere successo in capo al mondo che in casa propria, il succo è questo. E dire che le Rivoltelle (band cosentina al femminile) si sono allontanate parecchio, fino al Popkomm di Berlino (il più importante evento tedesco di musica pop e indipendente), e a quanto pare e andata anche bene. Solo che adesso sono tornate, perché evidentemente fare il profeta in patria è qualcosa che ultimamente attrae sia la patria che il profeta, pronte per saltare da un palco all'altro, rimbalzate a forza di "pogo". "E non vediamo l'ora di esibirci", dice Elena, voce del gruppo, "perché immersion sui due punti chiave del percorso che inizia da adesso: gli inediti e lo spettacolo in se. Ci siamo rese conto che, per quanto le cover che proponiamo siano tanto sperimentali da costituire alla fine un lavoro quasi originale, sono gli inediti ad entusiasmare di più il pubblico. Ed arrivare a questa consapevolezza, poter uscire dal seminato degli altri e soffermarci sul nostro, era fondamentale. Per il resto abbiamo già cominciato ad impreziosire i live con uno spettacolo nel concerto. Abbiamo grandi aspettative, per questa nuova formula."
Per voi a Rende è un classico ritorno a casa o qualcosa di più?
"E' un ritorno molto lusinghiero, " sicuramente non classico. Per noi il Settembre Rendese è stata sempre una grande cosa, ed il ricordo di quando ci chiedevamo 'chissà se un giorno potremmo...?' è freschissimo" .
Le Rivoltelle, da Berlino con furore
L'esperienza al Popkomm. «Ma suonare nella tua città fa più paura» non sarà il solito spettacolo".
Dal Popkomm al nostro Settembre Rendese, giovedì 15. Lo spettacolo sarà diverso. Voi siete sempre le stesse?
"Assolutamente sì. Certo, quella di Berlino è stata un'esperienza grandissima, ma siamo sicuramente più emozionate per la data del 15. Tra le due occasioni, in un certo senso, il Settembre Rendese costituisce il vero banco di prova, perché proporti artisticamente a chi ti conosce è sempre una cosa difficilissima. Poi, in questo caso, torniamo appunto con qualcosa di diverso dal solito spettacolo, con una chiave tutta nuova, più teatrale, con degli inserimenti fisici e delle scelte scenografiche che ci piacciono moltissimo. Con gli schermi e tutto il resto. Una sorpresa, insomma. Da ve-dere e basta, non posso dire altro."
Berlino è stata di certo una tappa importante. La vedete come un punto di partenza a carattere internazionale o una conferma?
"Un punto di partenza. Le conferme, quelle che servono per costruire la carriera, arrivano ogni giorno. Invece la nostra necessità al momento, è quella del lancio attraverso nuove esperienze.
Ed in questo senso partecipare al Popkomm ci è servito tantissimo. Inizialmente eravamo un po' spaventate dall'ostacolo della lingua, convinte che non tutto quello che cantavamo potesse arrivare al cento per cento. Invece la musica ci ha fatto capire senza problemi da un pubblico lontanissimo, in un paese con ima cultura così diversa. E pare che sia andata molto bene. La gente ci ha seguite fino alla fine con grande interesse. "
Quella del 2011, grazie anche all'uscita del vostro primo ed 'Donne Italiane', che avete voluto presentare proprio a Cosenza, è stata l'estate della mietitura.

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